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Messaggio Da Artea
#335440 INCHIESTA REPUBBLICA

Linko un'inchiesta di Repubblica sulla situazione dei Parchi a Tema in Italia, stagione 2014 e con future sulla stagione 2015. Nulla che già non sapessimo, però è scritta bene per essere un testata generalistica.

La cosa notevole è leggere che Mirabilandia abbia fatturato nel 2014 la metà di Gardaland, quest'anno non credo che possa invertire il trend, quindi diventa sempre più difficile competere con il parco Gardesano a meno che non ci sia un passaggio ad una nuova proprietà
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Messaggio Da Lucantropo
#335441 Penso che oramai sia abbastanza chiaro che a meno di un miracolo, se Mira non viene acquistata da qualcun altro con un adeguato potere finanziario, l'inversione di tendenza, senza poter fare investimenti, è veramente improbabile.

Forse questo discorso si potrebbe estendere all'intera Parque Reunidos che, stando alla classifica delle 10 principali compagnie del settore, è quella che sta accusando maggiormente il colpo, con un -14% di visitatori tra 2013 e 2014. E' un risultato di molto peggiore rispetto alla penultima, Seaworld Parks, che ha fatto registrare solo -4%.
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Messaggio Da vampucio
#335442 Da quello che ho potuto leggere sulla wikipedia nel 2006 mira fu acquistato da Parques Reunidos semplicemente perchè con il precedente gruppo a maggioranza tedesca era diventato un gran bel parco per l'epoca. Alla fine il gruppo attuale ha sempre visto mira, come tutti voi avete già notato, come una mucca da mungere. Per vari anni precedenti alla crisi questo sistema ha portato soldi nelle casse del gruppo e non ha penalizzato mira in maniera sconvolgente. Ma ora che c'è anche la crisi questa politica succhia soldi sta portando mira ad un lento declino. Le soluzioni sono 2: o il gruppo sgancia un po di soldi ammettendo di aver spolpato il nostro parco nazionale o bisogna sperare nell'acquisto da parte di qualche altro gruppo che veda mira come un investimento e non come una mucca da mungere.

Io in onesta ed ignoranza non so quali siano i gruppi che comprerebbero mira. Ovviamente la merlin non ha interesse dato che è già in possesso di gardaland e fa soldi a palate. L'anno prossimo è prevista e confermata soltanto una nuova area tematica. La conferma è avvenuta da un intervista, presente anche sul loro canale youtube, dell'amministratore cavalli. Per gli anni a venire giravano voci di un investimento più ingente. Forse si può sperare in qualche grande coaster sfruttando il budget + il risarcimento, che spero ci sia, per il flop di divertical. Un megacoaster di certo non rilancerebbe il parco ma sicuramente attirerebbe l'attenzione dei media, di qualche appassionato estero e forse di più persone che interessate da un'altezza fuori dai nostri canonici standard (lo si può fare anche 75m senza problemi) verrebbero a visitare il parco per provare un coaster che ora come ora in italia manca.
Messaggio Da Gico
#335443 Vorrei scindere per un momento la parte della gestione industriale del parco rispetto a quella finanziaria: se sulla prima preferisco non esprimere commenti, sulla seconda è necessario però fare un paio di osservazioni fondate su numeri reali per poter avere una visione d'insieme.

Mirabilandia ha chiuso l'esercizio 2014 con 36,4 milioni di euro di ricavi, in linea rispetto ai due esercizi precedenti e ha anche conseguito un utile di 3 milioni di euro, sempre in linea con gli anni precedenti.

Non vi è dubbio che ci siano stati anni migliori, in cui il parco realizzava ricavi per 45 milioni di euro e utili di 9 milioni di euro, come non c'è dubbio che la crisi finanziaria abbia pesato sul bilancio e sulle conseguenti strategie di investimento.

Però...
C'è un però...

Il parco negli anni ha incrementato il suo patrimonio netto da 39,6 milioni di euro del 2008 a 70,9 milioni di euro del 2014. Avete letto bene, quasi 71 milioni di euro (si costruiscono insieme, andiamo a spanne, un Helix, un Kingda Ka e uno Shambala).

La ragione apparente degli accantonamenti a scapito degli investimenti sembrerebbe verosimilmente legata a logiche di tipo finanziario. E' come se la capogruppo ritenesse che per 1€ investito in attrazioni, si abbia un profitto inferiore, nel breve termine, rispetto a quello che realizzerebbe nel lungo termine accantonando la stessa cifra. La logica è abbastanza comune per i fondi. In parole povere, è probabile che ritengano che 71 milioni di euro di patrimonio netto varranno nel futuro più di quanto oggi non frutterebbero se questi fossero investiti in attrazioni.

Inoltre, guardando la società da una visione prettamente finanziaria, questa non ha nulla da invidiare ad altri parchi del suo stesso settore. Ha degli indici estremamente salutari e dei ricavi, sebbene ridotti a causa della crisi, stabili.

Tutto questo per dire che a vista d'occhio credo che prima o poi il parco verrà ceduto.
Chiunque sarà mi auguro che dia maggiore priorità alle logiche industriali orientate al cliente e al core business. Perché nel lungo termine, imho, di sola finanza non si vive.
Messaggio Da Gico
#335445 Cerco di semplificare con un esempio:

- Tu possiedi una casa del valore di 100.000€
- Hai anche 50.000€ nella cassaforte della casa
- La casa ha un valore dunque di partenza di 150.000€

Caso 1:

Siccome sei disposto ad accettare metodi di pagamento diversi dal contante, per esempio ricevendo in cambio un'altra casa dello stesso valore, ritieni che chiunque acquisterà casa tua troverà 50.000€ disponibili per farci quello che vuole. Questo è per te un valore aggiunto e quindi posizionerai la casa sul mercato a 160.000€.

Caso 2:

Decidi di investire quei 50.000€ per ristrutturare gli infissi e il tetto. Dunque, il primo anno la casa, nuova di zecca, varrà 155.000€ (chi entra riceve una casa pronta all'uso e questo è un valore aggiunto che si traduce in un prezzo di vendita più alto del valore reale). Tuttavia, se non riesci a venderla subito per via della crisi economica, la casa di anno in anno perderà valore (nel tetto nasceranno infiltrazioni e gli infissi si ammolleranno). La casa, dunque, il secondo anno varrebbe 150.000€, il terzo 145.000€, ecc.

Di fronte ad una situazione simile propenderesti per il caso 1. Renderebbe più facile vendere la casa e otterresti un profitto maggiore.

Tornando quindi a Mirabilandia, il Parco sembra ritenere più logico accantonare in "cassaforte" (patrimonio netto) il denaro guadagnato (utile) piuttosto che investirlo in tempo di crisi. Questo perché probabilmente pensa che, così facendo, guadagnerà di più.
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Messaggio Da vampucio
#335446 Ok capito :-) questa politica è dettata ovviamente te dal gruppo di cui fa parte mira giusto? È da qui che nasce la tua idea di probabile cessione del parco ad un altro gruppo se ho capito tutto. Scusa se faccio un'altra domanda. Sapresti mica i dati anche di altri parchi, non per forza nazionali, così da avere un idea anche degli altri?
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Messaggio Da frozenlady
#335448 Come spiegazione ha il suo perché e di conseguenza anche in caso di cessione, avendo un altro valore patrimoniale, sarebbe venduta a prezzo superiore.

Il rischio é peró che se si continua ad evitare investimenti l'utenza si stufa e gli utili e il valore del parco calano ...
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Messaggio Da vampucio
#335449 A febbraio 2015 mirabilandia ha cambiato il direttore generale. Ora c'è un certo Cavalli.

Comunicato Stampa Mirabilandia:
Giovanni Cavalli è il nuovo direttore generale di Mirabilandia. Vissuto negli USA 20 anni dove ha portato a termine gli studi e ricoperto vari incarichi come Direttore generale nel settore hotellerie per catene quali Mariott e Hilton. Tornato in Italia ha lavorato all’apertura del Gardaland Hotel che, una volta inaugurato, ha gestito anche come membro del CDA GM Hotel Division. Dal 2010 ad oggi è stato Direttore commerciale e membro del consiglio direttivo del parco spagnolo Portaventura, 3° parco europeo come numero di visitatori. Ora porta la sua esperienza e la sua visione del “fare turismo” a Mirabilandia, sbarcando in riviera adriatica carico di entusiasmo e di idee.

Speriamo che una persona con esperienza come lui possa dare nuova vita al parco
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Messaggio Da peppe2994
#335451 Esatto, perché di gente prava ce n'è tanta. Tutto sta in cosa passa per la testa alla Parque Reunidos :roll:

Che poi vendono il parco e con cosa vivono? Cioè è il più grande del gruppo mi pare. Prima di cedere Mirabilandia dovrebbero cedere tutti gli altri.
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Messaggio Da Lucantropo
#335452 Grazie Gico, una spiegazione illuminante. Chi sapeva o immaginava che Mira stesse accantonando un "tesoretto" ?

Magari alla Reunidos vogliono comprarsi qualcos'altro o reinvestire la somma incassata dalla vendita di Mira negli altri due parchi, a Madrid.

Il Warner mi sembra già il n.1 tra tutti e l'attraciones, con l'aggiunta di un paio di pezzi da 90 potrebbe veramente fare il salto di qualità!
Messaggio Da Gico
#335454 Ecco, dovevamo guardare ancora un po' più fuori dalla scatola...
L'altro giorno visto l'orario non ho avuto tempo di approfondire, ma oggi spulciando un po' ho notato che la Parques Reunidos appartiene ad un fondo chiamato Arle Capital il quale sta cercando (si vocifera) di cedere il gruppo. Quindi, direi che la Parques Reunidos applica le logiche del fondo a cui appartiene (accantonamenti per valorizzare l'asset da cedere). Quindi internamente la Parques Reunidos non venderà Mirabilandia magari, ma non può neppure investire come vorrebbe gli utili conseguiti perché il fondo a cui appartiene glie li fa accantonare.

Vi segnalo la notizia di reuters che parla del buyout:
http://borsaitaliana.it.reuters.com/art ... T520150223