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Tutta la magia disney al servizio dei parchi divertimento, Disneyland Paris, Walt Disney World ...
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Messaggio Da atreiu
#210592 io ci ho lavorato, anche se per qualche mese, e le condizioni di lavoro sono davvero pressanti. Io stavo nel negozio più grande del parco (Emporium), e certi turni erano allucinanti, con le file chilometriche alla cassa e i guests che ti mettono fretta da una parte e i team leader dall'altra. Tuttavia bisogna anche ammettere che gli orari di lavoro non sono poi così massacranti anzi, si lavora 7 ore al giorno per 5 giorni per 1000 euro e fischia di stipendio, cosa che in ITalia per uno che ha poca o nessuna esperienza te lo puoi sognare.

Nel parco c'è qualcosa come 20.000 dipendenti, è una realtà enorme, come una gigantesca fabbrica e ciò inevitabilmente porta a alienazione e spersonalizzazione, ci si sente considerati più come numeri che come persone. Inoltre anche i contatti sociali non sono favoriti dalla gestione dei turni: i turni così come i giorni off sono diverti per tutti così quando il tuo collega è in vacanza tu lavori e viceversa. Questa non vuole essere una critica ma un'affermazione sull'inevitabilità di certi meccanismi che se non attuati rendono ingestibile un'azienda così grossa come Disney. Tuttavia se già non si è persone particolarmente vivaci, positive e estreverse non c'è da stupirsi che lavorando a DIsneyland si possa cadere in depressione, appunto per questi motivi. A questo aggiungete il fatto di lavorare in un posto dove invece la gente si diverte, un mondo finto tanto bello colorato e spensierato quanto grigi, tristi e anonimi sono i "dietro le quinte". Insomma lavorare a disneyland ha i suoi vantaggi ma secondo me a lavorarci tanti anni si rischia di sbroccare, infatti io ho conosciuto tantissimi ragazzi italiani, quasi tutti felici e soddisfatti quelli con contratti brevi, quasi tutti stufi e desiderosi di cambiare aria quelli che erano la da più di un paio d'anni.
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Messaggio Da Apeman
#211569 Quando ho cominciato il mio lavoro, l'ho fatto in una famosa catena distributiva, dalle 6,30 alle 21,30, con pausa pranzo di un'ora e mezza, tutti i santi giorni. Responsabili con il fiato sul collo e clienti str...i , e questo per due anni, lavorare 7 ore al giorno sarebbe una passeggiata. Penso che chi si spinge al gesto estremo abbia gravi problemi, indipendentemente dal lavoro o studio che fa, venire meno a quello che è un istinto primordiale, cioè l'istinto di sopravvivenza,è uno sforzo pazzesco, chi si toglie la vita penso che si trovi in una via di cui non vede l'uscita, ed ogni mezzo è buono per farlo.
Messaggio Da Ladyjacko
#216498 A volte mi chiedo se chi fa certi commenti ha mai lavorato da dipendente e da impresario. Ho avuto modo di essere una dipendente e di essere io stessa il capo della mia azienda. Bisogna partire dal fatto che il lavoro non sempre corrisponde alle proprie passioni e al proprio punto di vista. Ciò non toglie che per sopravvivere sia necessario lavorare: o si e' disposti a trovare compromessi o si e' destinati a fallire. Ho lavorato alla Disney: hanno una grande potenza economica, ma forniscono anche tutti i mezzi per trovare dei compromessi. Quando una persona fa un colloquio per una lavoro si presume che sappia a cosa va incontro: se non sei disposto a stare in un parco di divertimenti, con il sorriso parcheggiato in faccia, e la cortesia che ti esce dalle orecchie, beh non ti presenti neanche al colloquio!!!! Se hai la necessita' di lavorare e non trovi altro, tenendo conto che non stai andando a lavorare in una miniera non vai in guerra e non sei neanche in una catena di montaggio, fai esattamente cio' che fanno tutte le persone normali che lavorano!!! Alla Disney, se non si mantenesse questo rigore, sarebbe un macello!! Quando ero dipendente non riuscivo a capire, ma quando incominci a gestire la tua impresa ti accorgi che non esistono orari, le malattie te le fai passare se hai un cliente che ti paga per un risultato. Scusate se mi sono dilungata tanto, ma credo che ci sia molta piu' gente disposta anche a pagare per lavorare in un posto da favola come disneyland che non lavorare in una catena di montaggio come operaio! Dico solo che tante volte bisognerebbe guardare da tutti i punti di vista e cercare di capire.
Messaggio Da alfb
#223530 Butto lì uno spunto di riflessione per guardare la cosa in termini più statistici. Forse un suicidio a Disneyland impressiona di più, ma bisognerebbe confrontare i dati con aziende di pari dimensioni, o comunque tenere conto dell'altissimo numero di dipendenti. Non ho questi numeri, ma trattandosi di pochissime unità probabilmente il dato è in linea con il resto del mondo del lavoro. Poi può anche darsi che a Google siano proprio zero spaccato, non lo so.
Messaggio Da alfb
#223532 Sì, esatto, ma sembra che nei casi menzionati ci fosse un riferimento a Disneyland nei messaggi lasciati prima del gesto. Comunque, esisteranno sicuramente anche delle zone grigie in cui magari il lavoro è una di tante altre componenti.