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Messaggio Da colle_alberti
#154185 Sono un fan sfegatato della Pixar, ancora non ho trovato un film che non mi sia immensamente piaciuto. Quando sono entrato nella zona dedicata ero molto emozionato. Ma non immaginate la fila che c’era per Toys Story Mania… come tempi ufficiali dava 60 minuti ma senza dubbio avrei dovuto aspettare quasi il doppio… ecco perché non l’abbiamo fatta. Siamo stati lì 20 minuti a farla ma il casino ci ha fatto desistere. Lo so, è un peccato, tutti dicono è molto bella ma veramente di farmi un’ora e mezza di fila per bella che fosse, no… non è per me (si parla di toys story mania, mica di El Toro!)
Ma l’ho già detto, qui bisogna tornarci (Expedition Orlando 2010? 8) )

Certo, per l’intero mondo Disney a Orlando bisogna fermarsi minimo una settimana (4 parchi + 2 acquatici…) pieni zeppi di cose da vedere…
Ma io ero solo alla ricerca dei miei amati roller coasters e questo viaggio al Magic Kingdom l’avevo escluso fin dall’inizio. Di topolandia ho inserito solo il Hollywood Studios, seguendo i consigli che m’avete dato alcuni di voi.
Busch, Universal, Islands e Sea avevano la totale precedenza...
Ma tenendo presenti anche questi parchi mi sa che il tempo minimo regolamentare sono 15 giorni buoni buoni.
Anche se devo dire che avrei voluto entrare a Epcot come anche fare un salto a Cape Canaveral ma il tempo era tiranno (e la carta di credito anche…)
Ma se si va solo agli Studios un giorno basta, è più che sufficiente.

Parlando delle persone anziane che lavorano in questi parchi, ne ho viste molte, un po’ in tutti. Anche io la trovo una cosa molto bella. E poi è vero, si divertono e quasi erano le più entusiaste di tutte. Nel video che ho fatto si vede la signora che lavora a Manta. L’ho beccata nell’unico momento in cui non sorrideva, ma credetemi che era bellissimo vederla al lavoro, per non parlare del vecchietto ai parcheggi degli Studios, da Oscar!
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Messaggio Da colle_alberti
#154549 Nonostante la baldoria alla quale i miei amici newyorchesi m’hanno costretto il sabato sera, domenica 4 ottobre alle 8:30 del mattino ero già davanti agli uffici della Hertz, sulla 13ma, ad aspettare che aprissero e mi consegnassero la macchina a noleggio. Proprio davanti c’è una piccola caffetteria-pasticceria dove due belle ragazze d’origine nostrana offrivano dei croissants al burro con vero cappuccino all’italiana.
Seduto all’aperto mentre sorseggiavo questo sapore così famigliare e facevo fuori il terzo croissant, mi sentivo talmente carico e pieno di energia che sembrava la serata prima l’avesse vissuta un’altra persona, non io.
Era una giornata splendida, calda, per niente ottobrina. Il cielo di Manhattan era pulito, di un colore celeste carico con solo qualche veloce nuvola bianca, che guardando in alto mi faceva venire in mente i colori e la bellezza dei treni di Manta.
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Finito il cappuccino mi sono accesso una sigaretta e ho continuato a controllare i tassì che passavano davanti al mio tavolino, visto che alle 9:00, in quel punto, avevo appuntamento con una mia cugina la quale mi avrebbe accompagnato quella giornata al SIX FLAGS GREAT ADVENTURE.

Da quella parte di New York il parco dista 130 chilometri e il viaggio si può prolungare anche di due ore visto il traffico che si trova lungo la I-95. Ma come non vedevo mia cugina da diversi anni, avevamo parecchie cose da raccontarci e il tempo in macchina verso la nostra magnifica destinazione sarebbe senz’altro volato. Grazie a Facebook avevamo fatto ‘amicizia’ da alcuni mesi e con mia grande sorpresa avevo scoperto che anche lei era una grande patita di roller coasters (…mal di famiglia?)

Lungo la CountyRoad 537 la muraglia verde di alberi non faceva vedere niente di quello che con ansia aspettavo da tanti chilometri d’asfalto e tanti pettegolezzi reciproci. Fu solo quando svoltai a destra e feci qualche metro che all’improvviso prepotente mi si presentarono davanti agli occhi quelle pazzie ingegneristiche che sono il Kingda Ka e tutti i sui fratelli.
L’inchiodata a questo punto era del tutto naturale.

E anche qui la stessa storia: solito nodo alla gola ed una emozione così forte e densa all’interno della macchina che ho dovuto aprire i finestrini per riuscire a respirare meglio.

Alzi la mano chi di voi è stato in questo parco e mi dica, con tranquillità e senza isterie (cioè senza fare come faccio io quando parlo di coasters…) cosa si sente quando ci si arriva per la prima volta e vede l’orizzonte di questa zona del New Jersey decorato con questo incredibile skyline…

Erano quasi le 11:00 del mattino quando siamo arrivati e il parcheggio si presentava pieno a metà. Lasciata la mia Chrysler 300C nella zona di Tweety, ci incamminiamo verso l’ingresso notando come nello spazio riservato agli autobus la fila di mezzi era già abbastanza lunga. Questo fatto era un po’ preoccupante.
Come sapete, il Six Flags Great Adventure è sufficientemente grande per assorbire migliaia di persone ma fa sempre un certo senso sapere che dovrai aspettare parecchio per fare le tue desiderate attrazioni.
All'ingresso, poco prima di arrivare in biglietteria, dei simpatici ragazzi brasiliani ci hanno offerto la possibilità di risparmiare sul biglietto presentandoci insieme a loro, ognuno con una lattina vuota di coca-cola giacché c'era una promozione congiunta fra le due aziende che prevede uno sconto nei parchi Six Flags a gruppi di amici (minimo 5) che dimostrino di bere la famosa bibita (??!!)

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Il risparmio era di dodici dollari a testa, non male, e ci avrebbe fatto mangiare 'a gratis' dei giganteschi hamburger con patatine e anelli di cipolla da lì a un paio d'ore.
Dopo l'ormai solito rituale della perquisizione, ci siamo trovati davanti alla fontana del parco decorata a halloween per l'occasione: spruzzi rosso sangue e bare con relativi ospiti ossuti tutt’attorno alla circonferenza della vasca.
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La prima cosa che abbiamo fatto, vista la marea di gente che iniziava a invadere il parco, è stato informarci sul FlashPass, sul suo costo e sul suo specifico funzionamento. Dopo una specie di 'corso' che ti fanno in una stanza prima di recarti in ufficio, con un documento e una carta di credito ti consegnano il tamagotchi, uguale identico a quello in uso a Mirabilandia.
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In questo parco le versioni sono due: quella classica, che in tutto e per tutto è come quello romagnolo, e quella GOLD, che ti fa semplicemente e assolutamente annullare la fila. Ero in vena d'oro, il re mida dei poveri: quello sarebbe stato il nostro. Per noi due ho sborsato $160 e visto che in tutta la vacanza non m'ero comprato manco un paio di mutande, è stato il più bello e utile regalo che mi sono fatto.
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Dopo un caffè per calmare i nervi (funziono al contrario io) lentamente siamo andati verso la zona dove secondo la mappa cerano El Toro e il Kingda Ka. Devo confessare che ero un pò intimorito da tutto ciò che mi circondava. A causa dall'emozione immensa che mi sopraffaceva dovevo fermarmi ogni venti metri come per rendermi conto di dove ero e anche per darmi un virtuale pizzicotto, quello che si usa per sapere se quello che stai vivendo in quel momento non sia davvero un sogno. Ero finalmente al Six Flags Great Adventure. Era a me che stava succedendo…
Ci sono miliardi di cose che ti possono capitare nella vita più importanti dall'essere in un parchi divertimenti, per più bello che questo sia. Ma a costo di sembrare esagerato posso dire che era molto tempo che non sentivo una emozione così potente come quella che ho provato una volta mi sono trovato sotto il Kingda Ka e sotto El Toro. Ero lì in mezzo, uno alla mia destra e l'altro alla mia sinistra. Saranno solo dei roller coasters ma, cazzo, mi donano delle emozioni che poche cose nella vita riescono a darmi. E poi questi due, che sono il non plus ultra nella categoria…

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Come per calmare un pò le acque abbiamo deciso di cominciare con The Twister (il top spin) perfetto per distrarre l'eccessiva produzione d'adrenalina. Pochi minuti sotto sopra con qualche gridolino ed eravamo pronti ad affrontare qualsiasi cosa.
Ma entrare nel Golden Kingdom, come si sa, non è qualsiasi cosa. Prima di tutto è un posto che quasi quasi puoi dire di conoscere alla perfezione da come l'hai seguito per anni e anni tramite internet. Poi ci sono le persone che te ne parlano, quelli che ci sono già stati o comunque sono più esperte di te in materia. Sai che qui c'è il più alto, il più veloce, il migliore al mondo, il... ecc ecc ecc.
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Bip bip!! KINGDA KA now is ready. Ci siamo, il tamagotchi ci avvisa che è il nostro momento. Fila di cinque minuti e sono seduto sul treno numero 3 del Kingda Ka.
Good trip, guys, enjoy your ride!!! ci dice il ragazzo. In pochi istanti siamo pronti per il lancio. Io non parlo, non mi muovo, dove cazzo siamo? Sono bloccato. Mia cugina dice delle cose che manco sento, in più ha una risatina isterica che mi da fastidio (mi sa che sta per farsela sotto)
Io sono aggrappato ad un sogno Intamin e allora non mi resta che aspettare che di colpo si faccia realtà.
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Cazzo, e che colpo! il lancio di questo coaster è incredibile. La forza che senti è devastante, la velocità pazzesca. In men che non si dica siamo a 140 metri d'altezza e inizia la discesa con la spirale da urlo, velocissima fino ad arrivare alla rilassante hill che sembra progettata per far sì che i tuoi organi interni tornino nel posto giusto, quel posto dove si trovavano 20 secondi prima. Lacrimoni e attacco di felicità totale. Adesso sono io che rido in maniera un pò isterica. Non ho lasciato neanche per mezzo secondo le protezioni, dovevo aggrapparmi bene al mio sogno e non era soltanto una metafora.
Il senso di euforia, con l'adrenalina che ti ha invaso il cervello, fa di te un semplice drogato felice e bastano 3 minuti dopo che sei sceso da questa meraviglia per dichiararti in totale astinenza e fare la figura (con le famigliole tutte lentiggini e lardo che non sanno cosa li aspetta in questa giostra così carina) del patetico tossico da evitare.
Però funziona: mi guardano malissimo e dalla paura che faccio (la mia faccia è tra l'ebete arrapato e il killer in volo da LSD con in più un tamagotchi che vibrava in continuazione...) alcune noiose e slavate ragazzine ci fanno passare avanti, mormorando fra di loro cose del tipo lasciamolo che vada per prima, non si sa mai... e questa volta in prima fila.
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Prima fila sul Kingda Ka. Qui potrei diventare veramente volgare e pornografico se mi mettesse a raccontarvi sensazioni provate... meglio lasciar volare via l'immaginazione. Chi l'ha già provato sa di cosa parlo. Chi invece ancora deve farlo mi manderà un piccolo resoconto in pm specificando che si tratta dell'esperienza sul KK, altrimenti potrei pensare di essere vittima di una molestia di tipo pseudo-sessuale.
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Fare il Kingda Ka due volte nel giro di 10 minuti per uno che lo aspetta da anni è anche troppo; dovevo assolutamente calmarmi: zona fumatori e tre Marlboro fatte fuori una dietro l'altra. Relax.
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Relax? il flash pass diventava rovente, ci invitava a salire su El Toro...
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Adesso sto per scrivere della mia esperienza su questo wooden coaster. Di questo che da quasi tutti gli amanti dei roller coasters viene definito come il migliore al mondo. Il coaster trimless per eccellenza, quello che ti regala l'air time più vigoroso e potente al modo, quello dove ti sembra verrai sradicato vivo dal sedile nei suoi diversi camelbacks.
Qui dovrete perdonarmi ma per me sarà facile finire nel melodramma, facile arrivare alla lacrima emozionale e come è ovvio, rischiare di passare per lo psicopatico degli ottovolanti.
Non me ne frega un accidente. Per El Toro subisco questo e altro.
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Un formicaio. Questo era la queue per questo Intamin, semplicemente un formicaio. Gente di tutti i colori, forme, età, apparenze, razze e configurazioni volevano salirci. Ma noi eravamo due very important persons alle quali gli addetti aprivano catene e mettevano quasi quasi dei bei tappeti rossi.
Bienvenidos a El Toro.
Inutile che vi dica gli sguardi di vero odio nei nostri confronti da parte di tutta quella pittoresca e variopinta fila di persone. Ma una volta arrivati in stazione a niente serviva il famoso lei non sa chi sono io: eri uno dei tanti e dovevi, a spintoni, cercati il tuo posto in questo angolo di mondo. La fila per la first row era infinita. Allora ricordando i consigli che mi avete dato alcuni di voi ho preso mia cugina e l'ho portata verso l'ultima. Due giri d'aspettativa e il torello sarebbe tutto nostro. Due treni, che se non fosse stato per gli obesi (e come sappiamo qui ce ne sono tanti) basterebbero a far girare El Toro alla sua capacità oraria: 1500 persone ogni 60 minuti.
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Gli addetti si facevano in cinque per far salire tutti su questo coaster: un vero esempio di democrazia. In quasi tutti i viaggi cerano uno o due grassoni che a tutti costi pretendevano vivere anche loro le emozioni che questo marchingegno regala. Niente di male, per carità, tutti abbiamo lo stesso diritto ma quando hai una vite che di circonferenza fa 200 cm non può pretendere alcuni di questi diritti...
In tre e anche in quattro addetti cercavano di far abbassare le protezioni e il bello e che quasi sempre ci riuscivano! solo un paio di volte si sono dovuti arrendere davanti alla mole di lardo che avevano davanti. E non sto a raccontarvi il trauma di una bimba il cui padre era uno di questi -già piuttosto rotondetta pure lei- la quale non ha voluto salirci da sola e piangeva disperata ma non ho ben capito se era per il fatto di essersi persa questa meravigliosa esperienza che è El Toro oppure per la vergogna di essere additata da dozzine e dozzine di persone che aspettavano impazienti che la facessero finita e le facessero salire (e che erano quasi tutte a loro volta solo un pò meno grasse del suo babbo...)
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El Toro non ha un centimetro che non sia perfetto. Neanche l'aggancio alla lift è passato inosservato ai progettisti; è liscio, soave e di una rapidità che ti lascia senza dubbi. In pochi secondi sei a 55 metri d'altezza e non ti rendi nemmeno conto quando ti ci hanno portato. Curva di dislivello con la giusta angolazione e sei pronto a goderti la sensazione più vicina che c'è al più potente orgasmo che sei riuscito ad avere in vita tua.
Quello che segue, gente, quello che inizia con quella discesa così perfetta, l'avete già sentito in migliaia e migliaia di pagine web, libri, forums, riviste, socialnetworks e anche diari di coastermaniaci che avrete letto di nascosto.
Potenza, velocità, leggerezza, distacco dalla realtà, gioia, vuoto, terrore, fluidità, intensità, lievità, ilarità, brio e felicità.El Toro è tutto questo. Ma anche molto di più, ma non voglio infierire.
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Ho avuto la mia catarsi; ero finalmente purificato e tornavo ad uno stato di purezza totale, senza più impurità date dalla ignoranza del non sapere se veramente questo roller coaster era il migliore fra quelli che avevo fatto... ma adesso che la mia anima era finalmente lucida e distaccata, potevo fare il resto del parco in santa pace con me stesso. Sapevo che non ci sarebbe stato niente di paragonabile all'esperienza appena vissuta. Ma non mi sarei lasciato prendere dai facili giudizi presuntuosi che la mia mente avrebbe iniziato a sentenziare a destra e manca, paragonando qualsiasi cosa a El Toro. Quello che avrei trovato mi avrebbe anche regalato delle emozioni intense. Diverse ma ugualmente intense.
Altrimenti sarebbe stato meglio uscire immediatamente dal Six Flags Great Adventure e questo non me lo sarei mai perdonato.

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Con questa consapevolezza ci siamo diretti verso Nitro. Questo imponente B&M, lungo più di 1600 metri e alto ben 70, era la prova perfetta che mi ci voleva. Approfittando del nostro alto e fantastico status, anche qui abbiamo saltato una fila immensa e siamo arrivati in stazione in pochi minuti. La ragazza al microfono, immagino quella che fa funzionare il coaster, faceva fare dei cori ai presenti con dei travolgenti ritornelli ai quali ci sono cascato pure io. Mia cugina è americana e ha 26 anni; oltre a conoscere perfettamente la canzone in questione era molto carina mentre la cantava. Io sono 1/4 latinoamericano, 1/4 palestinese, 1/4 inglese e ormai 1/4 italiano, e di anni ne ho 40: non credo, a differenza di lei, che ero un'edificante spettacolo mentre mi lasciavo andare a simili libertà giovanili e assolutamente americane.
Ma tranquillizzato da quest'ultimo dato di fatto, cioè che eravamo in America e che i presenti ultra sessantenni erano pure loro conoscitori della canzone di Britney Spears (o una di quelle), ho continuato indisturbato nel mio ridicolo balletto. Ma chissenefrega.
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Ultima fila su Nitro e goduria pura. Altroché se quello che avrei provato dopo El Toro non mi avrebbe regalato emozioni intense! questo è un altro coaster che non finisce mai...
Senza inversioni ma con 130 kilometri orari che ti fanno sentire proprio ma proprio bene, praticamente parti e non torni più. Vai in giro fra i boschi e puoi lasciarti andare del tutto, gridando e ridendo per centinaia e centinaia di metri. Una vera figata.
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E Bizarro? Questo floorless, il vecchio Medusa, mi è piaciuto tantissimo. Molto bello da vedersi, con diverse figure divertenti e una tematizzazione parecchio coinvolgente.
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Il fuoco, il fumo, la nebbia e la potente musica ti avvolgono lungo tutto il percorso. Abbastanza liscio, senza scossoni e veramente molto piacevole.
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Il grande cobra roll, sopra l'ingresso, è veramente bello, da rifare molte volte. Bizarro è stato presentato come la 'novità' del 2009 e così viene vissuto dal parco: grandi feste e molta promozione un pò dappertutto.

Di quelli che per me meritano una menzione sono ovviamente Batman e Superman.
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Batman The Ride: ultra compatto inverted B&M; la prima volta che lo fai giuri che prima o poi lascerai una gamba incastrata in qualche binario dello stesso coaster... non male.
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Superman Ultimate Flight: bel flying coaster, B&M anche questo ma dopo aver vissuto Manta al Sea World ti sembra vecchio, sporco e un tantino noioso.. (ma come sono molto inesperto credetemi il giusto: questo superman è bello, l'abbiamo fatto ben 4 volte divertendoci parecchio)
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Nel Parco siamo rimasti fino alle 9 di sera, salendo molte volte su tutti i coasters. El Toro siamo riusciti a farlo ben 6 volte, Kingda Ka 7, Nitro non ricordo bene ma più o meno 6, Bizarro altre 5, Superman come dicevo 4 e Batman un paio di volte. Altre 'giostre' minori le abbiamo fatte ma accanto a quelle qui descritte quasi quasi spariscono.

Il SIX FLAGS GREAT ADVENTURE è il più bel parco nel quale sono stato nella mia corta carriera di coastermaniaco. Il più completo, quello che ogni pazzo furioso come noi deve visitare più e più volte nella sua vita. Il personale che ci lavora è molto preparato, cordiale, capace di farti sentire a tuo agio anche sulle attrazioni più disastrose (anche qui ci sono e alcune di queste bruttezze sono targate con nomi insospettabili... va bè, come si sa non tutte le ciambelle riescono col buco)

Questa è stata la realizzazione di un'altra storia fantastica che lo zio internet mi raccontava da anni. E anche voi avete qualche colpa. Anche voi siete bravi a raccontare storie e a fare sognare quelli che come me vivono sognando il momento di salire su una di queste meravigliose bestie, di mettere piede in questi luoghi straordinari.

Qui il mio viaggio finisce. Certamente passeranno diversi anni prima che possa dimenticare un minimo dettaglio di tutti quei momenti che ho vissuto in questi parchi. Spero che l'alzheimer veramente colpisca fra molti, molti anni. Sarebbe un peccato alzarsi un giorno e non ricordare niente di tutte queste cose meravigliose che ho vissuto.
Ma se dimentichiamo dobbiamo rivivere... e per rivivere dobbiamo rifare quello che abbiamo dimenticato; nel mio caso dovrei tornare negli Stati Uniti, rifare tutti i parchi, tutti i coasters. Ricominciare tutto daccapo.
(…ma allora davvero sarebbe un peccato dimenticare?)
Ultima modifica di colle_alberti il gio nov 12, 2009 11:06 pm, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio Da Frodo
#154554 Neil non ho parole, dovresti rilegarla sta recensione. Mi sembra di essere appena uscito dal GA e la voglia di andarci si è moltiplicata per mille.
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Messaggio Da lore1991
#154555 a me invece è come sembrato di essere tornato al lontano 2007 ed aver riprovato anch'io le stesse identiche emozioni scritte da te... cavolo certo che il flash pass gold costa, pero' anch'io non ci avrei pensato due volte avendo un solo giorno a disposizione.. meno male che hanno sostituito i vecchi flash pass con i q-bot :D

madoo mi è venuta voglia di prendere un aereo adesso e tornare al Great adventureeeee (anche se non è aperto ora :) )...
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Messaggio Da Neo
#154562 madonna spero solo che le profezie del 2012 non siano vere...devo, ne ho bisogno, voglio andare a SFGA!!!!! E dopo la recensione di neil so che mi devo tenere da pare 80$, soldi assolutamente ben spesi!!!

Complimento Neil bellissima recensione!!!!
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Messaggio Da Kunzi
#154572 anche a me sembra di essere ritornato nell'ormai lontano 2007. La visita del 2008 è stata potente, ma si sa, la prima volta è sempre la prima volta.
Neil hai una capacità descrittiva impressionante. Mi hai fatto rivedere le immagini, i colori, sentire gli odori... peccato che nn si possano riprovare quelle emozioni davanti al pc di casa propria. Ma di sicuro riesci ad evocarne il ricordo.

La prima volta che ho visto lo skyline del six flags great adventure? non mi ricordo bene... ma non mi ha colpito piu' di tanto. Mi sembra di esserne stato totalmente indifferente.... già già :roll: :mrgreen:

Io pero' ti devo tirare le orecchie... pretendo una menzione sul camelback pre varianti ^^ :twisted:
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Messaggio Da dodo1
#154596 Ottimerrimo Neil...da lacrime agli occhi..
rileggere del toro, di kinda ka mi ha fatto ricordare dei balletti con sara nel mezzo del Golden Kindom, dei giramenti di testa appena scesi da El toro...della fluidità di Nitro di Kunzi piangere nei parcheggi del parco...e così via...

Io le tue recendioni le metterei in una rubrica...magari pasale a penny!!!
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Messaggio Da Minocoaster93
#154618 BELLISSIMO, OTTIMO, STUPENDO REPORT!!

mamma mia sembra di essere li con te e provare le tue emozioni, bravo bravo bravo.

voglio andare in america!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :mrgreen:
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Messaggio Da colle_alberti
#154653 Accidenti, quanti complimenti… grazie! 8)
Inutile ripetermi: è stato un viaggio incredibile!!!!!!!
Mi fa molto piacere sapere che ho contribuito a farvi ‘viaggiare’ per un po’ con le mie storie…
VIRTUAL EXPEDITION USA 2009!!! :lol:
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Messaggio Da Cinzia
#154699 Un CAPOLAVORO !!!
Mi viene da piangere ma soprattutto mi viene voglia di partire domani!!!!
Grazie Neil!!!!!

PS:Non hai fatto il video del tuo balletto in coda a Nitro?????? :wink:
Messaggio Da Dr.Pest
#154709 hahaha mi ero perso il topic !!!! XD
:lol:
finalmente ho capito perchè "ti piace" il mio santino alla monster energy !!! :lol:
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Messaggio Da colle_alberti
#154813
Cinzia ha scritto:Non hai fatto il video del tuo balletto in coda a Nitro?????? :wink:
mi sa che il video del mio balletto salterà fuori se faccio arrabbiare mia cugina (sto già pensando al mega regalo a natale da inviarle, devo tenerla buona! 8) sono fritto a vita!!!)
Kunzi ha scritto:Io pero' ti devo tirare le orecchie... pretendo una menzione sul camelback pre varianti ^^ :twisted:
camelback prevarianti??? :oops: visto kunzi? ancora devo imparare tutto!!
dodo1 ha scritto: Kunzi piangere nei parcheggi del parco...e così via...
:shock:
Dr.Pest ha scritto:"ti piace" il mio santino alla monster energy !!! :lol:
senza manco mezzo parco avrei fatto!!! :lol:
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Messaggio Da Kunzi
#154815 :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock:

scusa colle ma prima della parte finale di el toro l'ultimo camelback per intederci, quello mezzo mischiato al curvone a sinistra. Non ci credo che nn te lo ricordi.
QUando i femori diventano una cosa sola con le protezioni e tenere le mani in basso diventa una faticaccia :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:


ebbene si: lacrime di felicita' 8)
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Messaggio Da colle_alberti
#154930 e chi lo dimentica kunzi!!! la prima volta in quel punto mi stava venendo un infarto (e non scherzo...) :wink:
(ma non è mai saltato fuori nessuno in quel punto??? è pazzesco!! :shock: )