- sab mag 14, 2011 8:47 pm
#203636
Vero però le cassette da 1€ sono sparse nel parco mentre le altre solo al punto info!



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Furti di zaini a Gardaland
Arrestati cinque ragazzi
Carabinieri vestiti da turisti hanno bloccato i giovani accanto alla nuova giostra «Raptor»
La nuova «Raptor» a Gardaland (archivio)
VERONA - Ha suscitato un certo stupore tra i visitatori di «Gardaland» la repentina azione di alcune giovani Carabinieri donna che, travestite da turiste, con cappellino e occhiali da sole, hanno tratto in arresto cinque giovani, tra cui due ragazze, fra i 18 e i 22 anni sorpresi a rubare oltre dieci zaini vicino a una delle attrattive del parco divertimenti veronese. I cinque, studenti e incensurati, approfittando dei tempi di attesa per salire sulla nuova e gettonatissima «Raptor» avevano prima prelevato gli zaini e dopo averli svuotati di cellulari e borsellini li avevano lasciati.
Uno dei giovani, una volta scoperto ha tentato la fuga tra le centinaia di turisti, ma dopo un breve inseguimento è stato bloccato. I carabinieri hanno recuperato tutti gli oggetti rubati e oltre 6.000 euro; il tutto è stato restituito ai proprietari. Alcune ragazze di una squadra di basket femminile, a cui erano stati rubati gli zaini, hanno chiesto alle donne dell’Arma intervenute informazioni su come potere entrare nelle file dei Carabinieri. (Ansa)
04 giugno 2011





Rimango della mia idea: quanto viene scritto su Gardaland da persone che non conoscono procedure, organizzazione e delicatezza di quanto si afferma, è sbagliato e può creare scorrette visioni e pensieri.
FURTO. Una bravata di due ragazzi milanesi
Rubano zaino a Gardaland Giovani nei guai
Il giudice li ha condannati a due mesi e 20 giorni. Pena sospesa
Una «bravata» costata cara a due giovani di 19 e 20 anni di Milano in «gita» a Gardaland.
I due ragazzi di buona famiglia, difesi da Cristiana Ciurli, si sono infatti improvvisati ladruncoli all´interno del parco divertimenti scassinando un armadietto e rubando uno zaino nella zona di imbarco di una delle più popolari attrazioni.
I giovani sono però stati sorpresi dai carabinieri della stazione di Peschiera e sono stati accusati di furto. Dopo una notte «al fresco», spaventatissimi proprio come i loro genitori, i ragazzi si sono presentati davanti al giudice Paola Vacca e al pubblico ministero Giorgia Bonini, per la direttissima. Il giudice ha fatto loro una ramanzina di quelle che difficilmente dimenticheranno. Li ha poi condannati a due mesi e 20 giorni di reclusione con la sospensione della pena, visto che per i due era il primo reato.
Il giudice ha spiegato loro che si tratta comunque di una condanna che rimarrà sulla loro fedina penale e che dovranno fare attenzione a non cacciarsi in altri guai simili onde evitare di dover, in seguito, scontare anche per questo reato. Un sospiro di sollievo e un abbraccio da parte della madre li ha un po´ tranquillizzati, ma dal viso contrito del padre, è probabile che ai due toccherà comunque qualche mese di «domiciliari» imposti dal capofamiglia. G.COZ.